Quando si pensa al Giappone, l’immaginazione si ferma quasi sempre allo skyline di Tokyo o ai templi più famosi di Kyoto. Eppure, l’arcipelago giapponese si estende per migliaia di chilometri, racchiudendo ecosistemi e culture radicalmente diversi. C’è un Giappone subartico fatto di foreste primordiali e vulcani attivi, un sud subtropicale dominato da sorgenti termali primordiali, e culle della civiltà dove la storia è letteralmente nata.

Vivere un itinerario firmato Guiness Travel significa superare i confini dei percorsi turistici standard per abbracciare l’anima geografica e culturale più autentica del Paese. Lasciati guidare in un viaggio straordinario attraverso i cinque sensi, alla scoperta di luoghi inaspettati che ridefiniranno la tua idea di Sol Levante.

L’Udito: il silenzio sacro e i passi nel bosco a Nara

Il nostro viaggio nell’udito inizia a Nara, l’antica capitale dell’VIII secolo, antecedente a Kyoto. La colonna sonora qui non è fatta di treni o voci: è il respiro profondo del Parco di Nara, dove oltre mille cervi – considerati storicamente messaggeri sacri degli dei scintoisti – vivono in totale libertà.

Se ci si addentra verso il Santuario Kasuga Taisha, lungo sentieri avvolti dal bosco primitivo e costeggiati da migliaia di lanterne di pietra coperte di muschio, l’udito percepisce suoni dimenticati. Il calpestio leggero degli zoccoli sul terreno, il bramito sordo dei cervi in lontananza e il fruscio delle foglie secolari. Nel silenzio solenne che circonda il Todai-ji, il tempio che custodisce la più grande statua in bronzo del Buddha del mondo, l’unico rumore è il sussurro del vento, un invito alla meditazione che pulsa in questa terra da più di mille anni.

Il Tatto: il calore primordiale delle sorgenti del Kyushu

Spostandoci nell’estremo sud del Paese, nell’isola di Kyushu, la terra rivela la sua natura vulcanica e selvaggia. Qui il senso del tatto viene stimolato da un’esperienza ancestrale e rigenerante: il rito dell’Onsen, il bagno nelle sorgenti termali naturali.

A Beppu o nella splendida cornice di Yufuin, l’esperienza termale diventa un contatto fisico con l’energia profonda del pianeta. Immergersi nelle acque ricche di minerali caldissime, avvolti dal vapore che sale verso il cielo aperto mentre si è circondati da rocce vulcaniche e giardini, è una sensazione tattile indimenticabile. La pelle sperimenta la purezza dell’acqua termale e il contrasto con la brezza fresca che scende dalle montagne circostanti, in un rituale di benessere che per i giapponesi unisce il corpo allo spirito. Un’esperienza da provare a bordo del tour Giappone Autentico.

L’Olfatto: il profumo di terra selvaggia nell’Hokkaido

Voliamo all’estremo nord, nella selvaggia isola di Hokkaido, una terra dominata da una natura imponente e parchi nazionali immensi che occupano gran parte del territorio. Nel Parco Nazionale di Shikotsu-Toya o nella celebre “Valle dell’Inferno” (Jigokudani) vicino a Noboribetsu, l’olfatto diventa il senso protagonista.

L’aria è intrisa del profumo pungente dello zolfo e dei gas termali che escono direttamente dalle fessure della roccia nuda. È l’odore della terra viva, della geologia in azione, che contrasta nettamente con il profumo fresco, balsamico e pulito delle immense foreste di pini e betulle che caratterizzano i paesaggi dell’Hokkaido. Camminare lungo le passerelle di legno sospese sopra i fiumi di acqua bollente che fumano in mezzo alla vegetazione rigogliosa è un’esperienza olfattiva potente, che racconta la forza indomita di un Giappone rurale e maestoso.

Il Gusto: la cucina d’avanguardia del nord

Restando in Hokkaido, il senso del gusto incontra un’eccellenza culinaria radicalmente diversa da quella del resto del Paese. Questa fredda isola del nord è considerata il “granaio del Giappone” ed è famosa in tutto il mondo per la qualità straordinaria delle sue materie prime, in particolare i prodotti ittici.

Sperimentare il gusto in Hokkaido significa assaggiare il vero granchio gigante reale, i ricci di mare (uni) freschissimi o le uova di salmone che brillano come rubini sui letti di riso nei mercati storici di Sapporo o Hakodate. Inoltre, l’Hokkaido è l’unica regione in cui la cucina ha fuso la tradizione culinaria dei colonizzatori giapponesi con quella indigena del popolo Ainu, dando vita a piatti unici come il Genghis Khan (carne di agnello grigliata su speciali piastre bombate) o i Ramen al burro e mais, perfetti per scaldare il palato dopo una giornata passata ad ammirare i paesaggi invernali o lacustri del nord.

La Vista: lo specchio d’acqua e i vulcani fumanti del Kyushu

Il cerchio dei sensi si chiude tornando al sud, nel Kyushu, per un’esperienza visiva che lascia senza fiato: la caldera del Monte Aso. Si tratta di uno dei vulcani attivi più grandi del mondo, un paesaggio monumentale dove la vista spazia su un cratere immenso, al cui centro svetta il cono attivo che emette costantemente spettacolari nuvole di fumo bianco contro il cielo blu.

Il verde smeraldo delle praterie infinite che ricoprono l’antica caldera si scontra visivamente con i toni scuri della roccia lavica. Poco lontano, a Kagoshima, la vista sperimenta una “Napoli d’Oriente”: lo skyline della città dominato dal profilo maestoso del vulcano Sakurajima che sorge direttamente dal mare, specchiandosi nelle acque della baia. Un contrasto cromatico e geografico di una bellezza potente, ben lontano dai cliché urbani delle guide turistiche.

Esplorare i confini del Giappone in totale serenità

Vi abbiamo proposto solo alcuni dei viaggi in Giappone che uniscono le isole estreme dell’Hokkaido e del Kyushu, attraversando città indimenticabili, paesaggi incantevoli e monumenti iconici

Scegliere Guiness Travel significa avere la chiave d’accesso perfetta per queste meraviglie nascoste senza alcuna preoccupazione logistica. La presenza costante dell’accompagnatore dall’Italia vi solleva da ogni stress organizzativo, permettendovi di sintonizzare i vostri cinque sensi sulla magnificenza del Giappone più autentico e profondo. Le terre dei samurai del Kyushu e la natura incontaminata dell’Hokkaido vi aspettano: siete pronti a guardare oltre l’orizzonte?