Arte, enogastronomia, esperienze
Gran tour

GRAN TOUR ABRUZZO & MOLISE - I 5 SENSI 2026-27

L’AQUILA - SULMONA - CELANO - PESCARA - CASTEL DEL MONTE - SANTO STEFANO DI SESSANIO - SCANNO - PARCHI D’ABRUZZO - PESCASSEROLI - CIVITELLA DEL TRONTO - ATRI - CITTA’ SANT’ANGELO - CHIETI - PACENTRO - PIETRABBONDANTE - PESCOPENNATARO - CAPRACOTTA - AGNONE - SEPINO - CAMPOBASSO - LARINO - TERMOLI - ISERNIA - VENAFRO

Scopri SULMONA - Cattedrale di San Panfilo - Particolare
SULMONA - Cattedrale di San Panfilo - Particolare
Scopri SCANNO Con Accompagnatore
SCANNO
Scopri L'AQUILA - Basilica di Colle Maggio Viaggi di Gruppo
L'AQUILA - Basilica di Colle Maggio
Scopri TERMOLI Viaggi di Gruppo Italia
TERMOLI

Plus Guiness

  1. servizio di frigo bar all inclusive a bordo del bus
  2. 7 pranzi tipici in ristorante
  3. degustazioni varie di prodotti tipici & wine tasting
  4. Tartufo Experience
  5. bevande incluse ai pasti
  6. tasse di soggiorno incluse
  7. sistema audio-guide wireless individuale
  8. viaggiare in modo esclusivo con massimo 25 persone

Perché questo viaggio?

  1. per scoprire due delle regioni più verdi d’Europa
  2. per abbinare degustazioni ed esperienze culinarie uniche
  3. per rimanere affascinati da borghi unici

Pacentro, il minuscolo borgo d’Abruzzo, culla delle celebrities.

Ha dato i natali ai nonni di Madonna, a quelli paterni di Mike Pompeo, segretario di Stato americano sotto la presidenza di Donald Trump, e a moltissimi emigrati italiani in America e, per questo, negli Stati Uniti, Pacentro, il minuscolo borgo medievale abruzzese, è famosissimo, forse più che in Italia. Poco più di mille abitanti, in provincia dell’Aquila, immerso nel Parco nazionale della Majella, è uno dei Borghi più belli d’Italia. Arroccato sulle medie colline, a circa 700 metri di altitudine sulle pendici delle Montagne del Morrone, questo villaggio pittoresco è di fatto un borgo montano dove si sta bene tutto l’anno: non fa mai troppo caldo d’estate e neppure troppo freddo d’inverno. Perfetto per trascorrervi le vacanze, anche senza che i nonni vi siano nati. A guardia dell’ingresso della Valle Peligna su cui s’affaccia Pacentro c’è il Castello Caldora, con le sue tre torri quadrate del XIV secolo e i tre torrioni rotondi del XV secolo, circondate dal tipico fossato. Faceva parte, insieme ai castelli di Pettorano, Introdacqua, Anversa, Bugnara, Popoli e Roccacasale, del sistema difensivo della Valle Peligna. Ma non sono le uniche torri del borgo: ce ne sono molte altre, alcune mozzate, altre diroccate, ma che tutte assieme formano un selva. I vicoli acciottolati si inerpicano su per il paese come un serpente di pietra in un intreccio di vie, archi, scale, camminamenti e porticati che collegano fra loro le piccole case. Una passeggiata per il borgo permette di scoprire alcuni luoghi interessanti. Come il “canaje”, l’antico lavatoio pubblico, oppure la “Preta tonna” (pietra dello scandalo), una grossa pietra incavata utilizzata come antica unità di misura del grano, sulla quale i debitori insolventi erano obbligati a sedere nudi davanti ai passanti, come forma di pubblica umiliazione. Tra le chiese di Pacentro, merita una visita la cinquecentesca Chiesa Madre. L’imponente facciata, ornata da un cornicione lavorato, è arricchita da una graziosa meridiana. La volta della chiesa è tutta ricoperta di stucchi. All’esterno, il bel campanile è secondo, per altezza, nella valle, solo a quello dell’Annunziata di Sulmona. Di fronte alla chiesa si trova una bellissima fontana. Quella di San Marcello, fondata nel 1047, è la più antica chiesa del borgo. Ospita interessanti affreschi e ha un portale di legno intagliato da artigiani locali. Nei dintorni fanno bella mostra di sé diversi palazzi signorili dagli splendidi portali, come Palazzo Tonno del ’600, Palazzo La Rocca, che oggi ospita il municipio, Palazzo Avolio, Palazzo Massa, Palazzo Granata, con portale monumentale, Palazzo Simone e altri ancora da scoprire passeggiando. Girovagando per il centro storico, è tutto un susseguirsi di scorci affascinanti, come quelli di Via del Castello, di Via di Sotto, di Porta della Rapa.


Atri.

Immersa nell'incanto delle prime colline teramane affacciate sull'Adriatico, Atri è caratterizzata dalla presenza di maestosi calanchi, protetti da una Riserva naturale istituita nel 1995. Considerata una delle più belle città d'arte d'Abruzzo, è un autentico museo a cielo aperto con un susseguirsi di monumenti, palazzi storici, chiese, opere d'arte e suggestivi paesaggi naturali. In un reportage giornalistico, Giorgio Manganelli così l'ha descritta: «Città di montana contemplazione, giacché guarda sia la Majella che il Gran Sasso d'Italia, è risolutamente una città più che antica, arcaica». La vicinanza alla costa ne fa un ottimo punto di partenza per raggiungere le spiagge di Roseto degli Abruzzi, Silvi oppure Pineto dove, sommersi nei fondali marini antistanti la Torre del Cerrano, sono visibili i resti dell'antico porto della città romana di Hadria. In paese, assolutamente da vedere la Cattedrale di Santa Maria Assunta che sorge in parte su un'antica cisterna romana trasformata in cripta. All'interno è possibile ammirare il ciclo di affreschi di Andrea De Litio, autentico capolavoro del Rinascimento abruzzese.

 

Verifica disponibilità in corso...
Verifica disponibilità in corso...